Servizio in camera

A cura di Mario Rodolfo Silva

“La performance art può attivare nello spettatore i sensi del gusto, dell’olfatto e dell’udito, i quali non sono accessibili tramite i new-media e sono poco adatti al teatro convenzionale.” 

Jack Bowman 

La strada rappresenta un palcoscenico sensoriale di nuova generazione, entro il quale la performance art si dispiega e si connette con il circondario sensoriale, generando esperienze catartiche inedite ed irripetibili. Tale scenario è composto da numerosi attori, artefici ciascuno della propria parte, ciascuno della propria individualità posta al servizio della scena. 

Tra le numerose personalità ve ne è una in particolare, quella del clochard, del barbone, di colui che la strada la abita, che ha suscitato nella mente di Urbansolid particolare interesse. Erano i giorni di preparazione della mostra “Out”, museo gratuito e a cielo aperto regalato dagli artisti stessi alla città di Milano, ed il palcoscenico incarnato da via Giovanni Pontano, offriva una moltitudine di elementi preesistenti all’arrivo del duo artistico. Tra questi, vi era una figura mondana, Irvin, il quale sedeva lì sul proprio materasso, abbandonato a sé stesso e rassegnato al fatto di “non essere di disturbo, in quanto miserabile, non meritevole di sguardo”. Tale visione suscita in Urbansolid la necessità di utilizzare il medium costituito dall’arte per donare uno sguardo al vagabondo, a colui che nel panorama urbano esiste, ma è celato dalla proprio nullità e dall’indifferenza dei suoi coabitanti. Il binomio strada-mendicante ha assunto una valenza a tal punto di quotidianità e normalità, da celarne la crudeltà di fondo, da cancellare il reale significato della vita di strada; vita di abbandono all’interno di uno scenario ostile e complesso, fatto di continue rinunce e costante sofferenza, ma soprattutto, come appena sottolineato, fatto dell’indifferenza altrui. La figura del clochard è, appunto, divenuta presenza normale agli occhi di chi la metropoli la vive dalla tranquillità del proprio salotto, del proprio luogo di pace e fuga dal caos urbano, ed è per questo motivo che si intende, con l’ausilio della performance art, emancipare tale personaggio, concedendogli un momento di espressione del proprio io disperso. Servizio in Camera intende mettere in atto tale meccanismo. La ricerca performativa non è dunque indirizzata verso forme di ironia o satira inerenti al confronto di classe. Servizio in Camera intende donare luce a chi vive una vita intera nell’ombra e per farlo si serve di una componente spontanea, la performance art, che grazie all’innesto di un nuovo componente, il cameriere, il garçonne, stravolge i riferimenti di senso tipici della visione di un clochard. Al mendicante è concesso 

così di essere privilegiato nel tempo e dal tempo della performance e di esserlo in quell’esatto luogo in cui, nel resto dei suoi giorni, non era passibile di alcuno sguardo. Il gioco di ruolo messo in atto da questa manifestazione artistica, consiste nella rivalutazione e rimediazione dello spazio cittadino e delle due figure del clochard e del garçonne; il primo passerà dall’essere “nulla” ad essere unico protagonista della scena, mentre il cameriere, anziché subire una mutazione di ruolo, si vedrà proiettato in un palcoscenico improprio ed inusuale per la propria funzione, in cui servirà passivamente il proprio preposto, senza curarsi della sua condizione sociale e/o collocazione fisica. Lo spettatore, ultima componente del suddetto impianto scenico, sarà mosso qui dalla casualità dei propri spostamenti cittadini, che lo porteranno ad incorrere, senza premeditazione, in una scena inusuale per i propri occhi da osservatore distratto e disinteressato. Tale incontro, risulterà essere significativo se permetterà all’osservatore di cogliere lo stravolgimento di senso e di collocazione messo in atto, concedendo al comune deambulatore cittadino, al qualunque individuo che “passeggia annoiato”, di prendere visione di simbologie di per sè usuali, quali il mendicante ed il cameriere, riproposte sotto una nuova luce che ne cambia il senso e la funzione.