URBANSOLID ALL’INDEPENDENT ARTISTS GALLERY
Gli spazi vuoti delle città immense si mescolano in continuità con l’indagine “Street-art”, la visione degli ambienti di transito della folla, le emozioni espressive e forti dell’essere umano, per terminare con calme visioni quotidiane e rassicuranti
Cinque gli artisti internazionali invitati a riflettere sul tema Uomo-Città: Pietro Dente, Urbansolid, Andrea Sbra Perego, Fabrizio Inglese e Mario Sughi. Partendo da spazi urbani contemporanei la mostra si sviluppa tra cinque sale espositive, in un dialogo continuo tra le diverse prospettive che ogni artista offre. Gli spazi vuoti delle città immense si mescolano in continuità con l’indagine “Street-art”, la visione degli ambienti di transito della folla, le emozioni espressive e forti dell’umano, per terminare con calme visioni quotidiane e rassicuranti.
Urbansolid ha popolato le grandi metropoli del mondo con le sue creature in gesso; se ne trovano dietro l’angolo nei modi più inaspettati. Si trovano sculture parlanti’ a Londra, Berlino, Parigi, Milano e Torino. Il duo di ex studenti dell’Accademia di Belle Arti di Milano ama applicare parti gigantesche di anatomia umana a muri inutilizzati di luoghi urbani fatiscenti. Le installazioni tridimensionali che fuoriescono, ironiche e provocatorie, permettono un’esperienza tattile oltre che visiva. Le sculture diventano forme di vita in movimento, nell’atto di staccarsi e svilupparsi dal muro. I soggetti preferiti: calchi umani, maxi orecchie, mani che agiscono in misteriose operazioni, televisori, spermatozoi e scheletri di animali. E’ come se la città trasudasse oggetti significanti dai propri muri. L’arte arricchisce così aree dismesse o zone fatiscenti e degradate, appositamente scelte dagli artisti per intercettare i passanti e comunicare a loro precisi messaggi.
Fonte: sito internet Independent Artists Gallery
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